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La storia

liceo1L'Istituito nasce nell’anno scolastico 1961- 62 come sezione staccata del Liceo Classico “G. Carducci” di Cassino, con sede al Palazzo Barone, il Liceo Scientifico Statale di Cassino ottiene l’autonomia, con il funzionamento di tre sezioni, nell’anno scolastico 1968- 69, quando il Professore Gioacchino Pellecchia ne assume la presidenza.
Gli anni della presidenza “Pellecchia” sono indubbiamente difficili sul piano logistico ed organizzativo: l’Istituto manca di una sede, di adeguate apparecchiature e laboratori scientifici, di supporti didattici, di biblioteca.
Nello spazio di poco tempo, però, esso, grazie alle straordinarie doti del suo Preside, riesce ad avere una sede decorosa in Via Pascoli e soprattutto una rigorosa impostazione sul piano metodologico e degli studi.

L’Istituto è stato intitolato successivamente al Preside Gioacchino Pellecchia, prematuramente scomparso il 27 aprile 1971, durante gli anni di presidenza del professor Edoardo Marandola, ed ha avuto sede prima in un palazzo di Via G. Borsi dall’anno scolastico 1972- 73 all’anno scolastico 1982- 83, poi in Via Virgilio dall’anno scolastico 1983- 84 all'anno scolastico 2008- 2009 e infine in via Folcara.

 

I Presidi del Liceo

a.s. 1968/69 - a.s.1970/71 Prof. Gioacchino Pellecchia
a.s. 1970/71 Prof. Antonio Di Zazzo
a.s.1971/72 Prof. Paolo De Cicco
a.s.1972/73 - a.s. 1974/75 Prof. Benedetto Tomasso
a.s. 1975/76 Prof. Edoardo Marandola
a.s. 1975/76 Prof. Francesco De Rosa
a.s. 1976/77 Prof. Benedetto Tomasso
a.s. 1977/78 Prof. Sebastiano Marino
a.s. 1977/78 Prof.ssa. Anna Maria Marchegiani
a.s. 1978/79 Prof. Francesco De Rosa
a.s. 1979/80 Prof. Dario Visocchi
a.s. 1980/81 - a.s. 1982/1983 Prof. Filippo Materiale
a.s. 1983/84 - a.s. 1995/1996 Prof. Francesco De Rosa
a.s. 1996/97 - a.s. 2012/2013 Prof. Gennaro Rivera
dall' a.s. 2013/2014 Prof. Salvatore Salzillo

Il Dirigente Scolastico

 

DIRIGENTE SCOLASTICO: PROF. Salvatore Salzillo

Il Dirigente Scolastico ha la legale rappresentaza dell'Istituzione scolastica ad ogni effetto di legge. E' organo individuale, rappresenta l'unitarietà dell'Istituzione medesima ed assume ogni responsabilità gestionale della stessa.

Esesgue contrattualmente i seguenti obiettivi:

  • Assicura il funzionamento dell'Istituzione assegnata secondo i criteri di efficienza ed efficacia;
  • Promuovere lo sviluppo dell'autonomia didattica, organizzativa, di ricerca e sperimentazione, in coerenza con il principio di autonomia;
  • Assicurare il pieno esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati;
  • Promuovere iniziative e interventi tesi a favorire il successo formativo;
  • Assicurare il raccordo e l'interazione tra le componenti scolastiche;
  • Promuovere la collaborazione tra le risorse culturali, professionali sociali ed economiche del territorio interagendo con gli Enti Locali.

Il curriculum del dirigente scolastico è visibile sul sito del MIUR alla pagina:https://oc4jese1ssl.pubblica.istruzione.it/trasparenzaPubb/elencoDirigenti.do?codScuUt=&paramDesNomScu=LICEO+SCIENTIFICO+%22PELLECCHIA%22+CASSINO&codComune=C034_CASSINO&desNomScu=pellecchia&codRegione=LA_LAZIO&paramDatAnnScoRil=201516&tipoRicerca=S&paramCodScuUt=FRPS02000X&codProvincia=FR_FROSINONE

 

 

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Informazioni di trasparenza pubblicate a norma di legge
Curriculum e retribuzione del Dirigente Scolastico LINK; il curriculum è redatto in conformità al vigente modello europeo.

I nominativi, i curricula e le retribuzioni dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative nella Pubblica Amministrazione, sono presenti anche sul sito del MIUR  nella pagina Trasparenza  (con accesso diretto ai dati pubblicati).

Norma di riferimento

D. Lgs. 33/2013

Art. 10 - Programma triennale per la trasparenza e l'integrità

8 - Ogni amministrazione ha l'obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale nella sezione: «Amministrazione trasparente»
d) i curricula e i compensi dei soggetti di cui all'articolo 15, comma 1, nonche' i curricula dei titolari di posizioni organizzative, redatti in conformita' al vigente modello europeo.

Art. 15 - Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza

1 -  Fermi restando gli obblighi di comunicazione di cui all'articolo 17, comma 22, della legge 15 maggio 1997, n. 127, le pubbliche amministrazioni pubblicano e aggiornano le seguenti informazioni relative ai titolari di incarichi amministrativi di vertice e di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, nonche' di collaborazione o consulenza:
a) gli estremi dell'atto di conferimento dell'incarico;
b) il curriculum vitae;
c) i dati relativi allo svolgimento di incarichi o la titolarita' di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o lo svolgimento di attivita' professionali;
d) i compensi, comunque denominati, relativi al rapporto di lavoro, di consulenza o di collaborazione, con specifica evidenza delle eventuali componenti variabili o legate alla valutazione del risultato.

2 - La pubblicazione degli estremi degli atti di conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti estranei alla pubblica amministrazione, di collaborazione o di consulenza a soggetti esterni a qualsiasi titolo per i quali e' previsto un compenso, completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato, nonche' la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica dei relativi dati ai sensi dell'articolo 53, comma 14, secondo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, sono condizioni per l'acquisizione dell'efficacia dell'atto e per la liquidazione dei relativi compensi. Le amministrazioni pubblicano e mantengono aggiornati sui rispettivi siti istituzionali gli elenchi dei propri consulenti indicando l'oggetto, la durata e il compenso dell'incarico. Il Dipartimento della funzione pubblica consente la consultazione, anche per nominativo, dei dati di cui al presente comma.

5 - Le pubbliche amministrazioni pubblicano e mantengono aggiornato l'elenco delle posizioni dirigenziali, integrato dai relativi titoli e curricula, attribuite a persone, anche esterne alle pubbliche amministrazioni, individuate discrezionalmente dall'organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione, di cui all'articolo 1, commi 39 e 40, della legge 6 novembre 2012, n. 190.


 

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Collegio dei docenti

Collegio dei docenti.

E' costituito da tutti i docenti della scuola, supplenti compresi. E' presieduto dal dirigente scolastico. Le sue competenze sono strettamente connesse all’attività didattica e trovano la loro massima espressione nella progettazione, approvazione e verifica del Piano dell’Offerta formativa.

Consiglio di Istituto

Il consiglio d’istituto

Il consiglio d’istituto dell’ITI Ettore Conti di Milano è costituito da 19 membri: il dirigente scolastico; 8 docenti; 4 genitori (tra i quali viene eletto il presidente); 2 rappresentanti del personale e 4 studenti. Dura in carica 3 anni, con esclusione della componente studentesca che si rinnova ogni anno.
Il consiglio d’istituto è l’organo collegiale di governo dell’istituzione scolastica.
Come tale esercita la funzione di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare; elabora e adotta gli indirizzi generali (criteri) e determina le forme di autofinanziamento della scuola, mentre la gestione dell’istituzione e le relative responsabilità fanno capo al dirigente scolastico.
L’esercizio della funzione di indirizzo del consiglio trova la sua massima espressione attraverso l’approvazione del programma annuale proposto dalla giunta esecutiva (bilancio di previsione); l’adozione del Regolamento interno; l’adozione del Piano dell’Offerta formativa (POF); l’individuazione dei criteri generali su diverse materie che regolano la vita della scuola.
 
In materia finanziaria e patrimoniale il D.I. n 44 dell’1 febbraio 2001 (Regolamento concernente le Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche) specifica che il consiglio:
       approva il programma annuale;
       ratifica i provvedimenti del dirigente che dispongono i prelievi dal fondo di riserva;
       verifica lo stato di attuazione del programma annuale e vi apporta le modifiche necessarie (variazioni);
       decide in ordine all’affidamento del servizio di cassa;
       stabilisce il limite del fondo minute spese da assegnare al direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA);
       approva il conto consuntivo;
       (Ulteriori compiti sono attribuiti al CDI per quanto riguarda espressamente le aziende agrarie; le aziende speciali e i convitti, non presenti nella nostra scuola.)
 
In materia di attività negoziale il consiglio di istituto delibera in ordine:
       alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
       alla costituzione o compartecipazione a fondazioni, alla costituzione o compartecipazione a borse di studio;
       all’accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
       ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;
       all’adesione a reti di scuole e consorzi;
       all’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno;
       alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
       all’eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all’articolo 34, com. 1 del D.I. 44/2001;
       all’acquisto di immobili.
Al consiglio di istituto spettano, infine, le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:
       contratti di sponsorizzazione;
       contratti di locazione di immobili;
       utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;
       convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;
       alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;
       acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
       contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
       partecipazione a progetti internazionali.
 
Aspetti generali di indirizzo e funzionamento
(dall’art. 10 Testo unico 297/1994).
Il consiglio di istituto delibera relativamente a:
-        adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
-        criteri generali per la programmazione educativa;
-        criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
-        promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
-        partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
-        forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dal circolo o dall'istituto.
-        criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto, e stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi.
-        Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell'articolo 94.
 
(dal vigente Ccnl del comparto scuola).
Il consiglio di istituto delibera relativamente a:
-        Modalità e criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio, pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell'istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e famiglie (sulla base delle proposte del collegio dei docenti);
-        Attività da retribuire con il fondo d’istituto, acquisita la delibera del collegio docenti (POF e progetti).

Rappresentanti dei genitori

Inserire qui l'elenco dei rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di intersezione (scuola dell'infanzia), di interclasse (scuola primaria) e di classe (scuola secondaria).

Consiglio d'Istituto e Giunta Esecutiva

 Consiglio d'Istituto

Cognome e NomeComponente
 Salzillo Salvatore dirigente scolastico
 MIDOLO CARMELO presidente
Mattei Maria Grazia docente
Domenicone Rita docente
Lucciola Laura docente
Lulani Agnese docente
Patriarca Jenny docente
Mastronardi Valeria docente
Paolino Ida docente
Guarracino Romeo docente
Evangelista Maria genitore
Matarese Eugenio genitore
Pontone Lucia genitore
Cocozza Camilla alunno
Pellegrini Sara alunno
Ghafar Yasmine alunno
Ruggiero Lorenza alunno
PERSECHINO FRANCO ATA
 SCHIAVO STEFANO ATA

 Giunta Esecutiva

Cognome e NomeSedeOrdine di scuolaComponente
Salzillo Salvatore     Dirigente Scolastico
Petrone Anna     D.S.G.A
Pontone Lucia     genitore
Domenicone Rita     docente
Schiavo Stefano     ata
Cocozza Camilla     alunno

Il nostro istituto

Trovate in questa sezione le tappe che hanno segnato lo scorrere del tempo per il nostro istituto, la descrizione della sede e delle sue strutture.

 

 

 

 

 

Richiesta di permesso per attività di formazione

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Amministrazione Trasparente - Normativa

Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni (Decreto Legislativo n.33 del 14 marzo 2013); le sezioni, le sottosezioni e i relativi paragrafi sono quelli previsti dalla legge, ma numerose voci non sono presenti nella scuola (es. quelle che riguardavano le PA territoriali come Province e Comuni, ma che non trovano corrispondenti nella Pubblica Istruzione).

Responsabile della trasparenza: Dirigente Scolastico.


Si ricorda che il riutilizzo dei dati di cui è prevista la libera fruizione recentemente ribadita dal D. Lgs. 33/2013 è possibile solo ai sensi del D.Lgs.196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali" - Legge sulla Privacy): nei casi in cui il riutilizzo di tal dati fosse necessario, si deve chiedere il consenso all'interessato per la loro ripubblicazione.
Si precisa che:

I dati personali pubblicati sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici (direttiva comunitaria 2003/98/CE e d. lgs. 36/2006 di recepimento della stessa), in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.

 



D. Lgs. 33/2013

La sezione "Amministrazione trasparente" deve essere organizzata in modo che cliccando sull'identificativo di una sotto-sezione sia possibile accedere ai contenuti della sotto-sezione stessa, o all'interno della stessa pagina "Amministrazione trasparente" o in una pagina specifica relativa alla sotto-sezione. L'obiettivo di questa organizzazione è l'associazione univoca tra una sotto-sezione e uno specifico in modo che sia possibile raggiungere direttamente dall'esterno la sotto-sezione di interesse. A tal fine è necessario che i collegamenti ipertestuali associati alle singole sotto-sezioni siano mantenute invariate nel tempo, per evitare situazioni di "collegamento non raggiungibile" da parte di accessi esterni. L'elenco dei contenuti indicati per ogni sotto-sezione sono da considerarsi i contenuti minimi che devono essere presenti nella sotto-sezione stessa, ai sensi del presente decreto. In ogni sotto-sezione possono essere comunque inseriti altri contenuti, riconducibili all'argomento a cui si riferisce la sotto-sezione stessa, ritenuti utili per garantire un maggior livello di trasparenza. Eventuali ulteriori contenuti da pubblicare ai fini di trasparenza e non riconducibili a nessuna delle sotto-sezioni indicate devono essere pubblicati nella sotto-sezione "Altri contenuti". Nel caso in cui sia necessario pubblicare nella sezione "Amministrazione trasparente" informazioni, documenti o dati che sono già pubblicati in altre parti del sito, è possibile inserire, all'interno della sezione "Amministrazione trasparente", un collegamento ipertestuale ai contenuti stessi, in modo da evitare duplicazione di informazioni all'interno del sito dell'amministrazione. L'utente deve comunque poter accedere ai contenuti di interesse dalla sezione "Amministrazione trasparente" senza dover effettuare operazioni aggiuntive.

Si rende noto che in data 25 marzo 2021 è stato adottato il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza (PTPCT) delle Istituzioni scolastiche del Lazio 2021/2023, con relativi allegati.
Il Piano è pubblicato nella sezione del sito istituzionale “Amministrazione Trasparente”, al seguente indirizzo: https://www.usrlazio.it/index.php?s=1326 .

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